COMUNICATO STAMPA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

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COMUNICATO STAMPA

 

Apprendo con stupore che il rinnovamento necessario alla città e alle sue aziende partecipate, conosca un inizio farsesco cui spero si possa offrire immediato ravvedimento. Questa la dichiarazione del Capo Gruppo al comune di Napoli della Federazione della Sinistra Sandro Fucito, a proposito del rinnovo del C.D.A. Della Soc. ASIA, che aggiunge: Trovo incredibile la riconferma dell’Amministratore Delegato Fortini, uomo che ha fortemente lavorato perché lo sbocco del ciclo di rifiuti fosse l’incenerimento costituendo un’apposita società ancora in essere e che a ciò corrisponda l’estromissione di coloro che si sono battuti per la differenziata.

Il tutto poi avviene attraverso il ricorso alla revoca, strumento oneroso e quindi desueto in tutte le Amministrazioni locali.

Il cambiamento che auspichiamo e a cui offriremo supporto,riguarda la messa in discussione degli affidamenti esterni delle alte dirigenze delle costose direzioni delle aziende, non la garanzia da offrire ai rappresentanti dei poteri forti.

Napoli, li 16 giugno 2011

                                                                                                    Il Capo Gruppo

                                                                                          della Federazione della Sinistra

                                                                                               Cons. Alessandro Fucito

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15 E 16 MAGGIO 2011….

 

 

ALLA II MUNICIPALITA’ DI NAPOLI……ED AL COMUNE DI NAPOLI

 

 

 

 

 

CON

 

Pino De Stasio  nasce a Milano il 20 Marzo da padre napoletano e madre pugliese; si trasferisce a Napoli, dove attualmente vive dagli anni ’70. Perito tecnico industriale e diplomato in Scienze Sociali, è iscritto al corso di Storia presso l’Università Federico II ( ancora oggi fuori corso…) . Nei primi anni ’80, poco più che ventenne inizia  l’attività politica ,dapprima, nel P.C.I. al fianco del segretario della storica sezione di Montecalvario , Giovanni Bisogni, figura di spicco della sinistra e del socialismo napoletano, e nel contempo si dedica alla sua passione per il Teatro, collaborando con il Maestro Roberto de Simone, l’attrice Laura Angiulli e diverse altre affermate compagnie teatrali cittadine. Partecipa come protagonista a due lungometraggi di Giancarlo Savino: “Qui non volano più mosche” e” Oltre il fiume”.

 

Lina Wertmuller gli affida il ruolo dello zio svizzero nel film” Io speriamo che me la cavo”.

In radio è stato presente in diverse trasmissioni RAI, sia di intrattenimento sia letterarie.

Porta tuttora avanti con impegno la piccola azienda di famiglia nel centro storico partenopeo, nel ricordo costante dell’amata Madre Antonia  e dell’amato Padre Antonio.

Ha pubblicato per la casa editrice Socrate, “Rottami”   e ” Breviario del cosmo” e per la casa editrice Città del Sole una Lirica su Pier Paolo Pasolini in” Cercando Pasolini”, di Pisa-Gemei-Di Stefano.

Attualmente è consigliere  e capogruppo  della seconda Municipalità nel Centro Storico  di Napoli per il Partito della Rifondazione Comunista. 

Si e’ battuto in questi anni per liberare gli spazi pubblici ( giardini di santa chiara , giardini di san marcellino,ospedale militare), per contrastare la descolarizzazione,per incrementare gli interventi sociali  alle  famiglie meno abbienti,ha perso la battaglia sul registro delle unioni civili ( mai attuato  e voluto dal sindaco Jervolino ) etc.

Nel suo programma elettorale  ha posto e porra’  l’attenzione sui Diritti e la tutela del bene pubblico, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela delle fasce sociali più deboli.

Molto attivo sul fronte delle battaglie per i diritti  del mondo lgbtqi,egli stesso e’ omosessuale.

Grande esperto di Gioacchino Rossini e la sua musica.

E’ componente la segreteria provinciale di Napoli del Partito della Rifondazione Comunista.

Pino De Stasio e’ stato inserito,  nell’aprile 2011, in un’Antologia poetica a cura di Floriana Coppola e Ketti Martino, dal titolo  “la poesia e’ una citta’” edito da Bonpeed leed

 

VicoloStorto

RIPRENDIAMOCI LE STRADE

SABATO 19 GIUGNO 2010

ore 17

torneo antirazzista di calcio
torneo antirazzista basket
Writer in action: Writer Contest e restyling della piazza

dalle 20

ALEX (PSK)

DJ CARDY (scarching live)

NAPOLI KIMICON
myspace

DJ MANGU’
myspace

PER I WRITER E NON SOLO:

I writers che cercano un pezzo di tessuto urbano da riempire, a Medaglie d’Oro trovano pane per i propri denti, una piazza che da circa un anno cerca di uscire dal degrado a cui era abbandonata, chiede la presenza di chiunque esprima così la propria arte, la propria sofferenza.

le leggi dicono che non si può pittare sui muri perchè si danneggia il patrimonio pubblico,  ma se “il patrimonio pubblico” sono muri cadenti pieni di muffa e incrostati di sporco e magari anche tappezzati di svastiche e croci celtiche, non esitiamo un istante a dimostrare quanto sappiamo essere “vandali”

convinti che l’arte del writer vada ben al di là della tag riproposta in serie come un logo, vogliamo sfruttare ogni angolo a nostra disposizione per far uscire alla luce quella realtà fatta di povertà, sfruttamento quotidiano, razzismo strisciante [e non], repressione sociale, violenza e sofferenza che viviamo ogni giorno (anche in quelle zone e quei quartieri della città in cui si vuole disperatamente fingere che tutto vada bene, come il vomero) e che intendiamo cambiare

i muri sono la carta degli oppressi e degli emarginati, la testata quotidiana gestita da tutti coloro a cui altrimenti è reso impossibile esprimersi, prendere parola, gestita da quelli che devono tacere, forse perchè fa paura ciò che potrebbero dire quelle parole, quei disegni, che la “gente comune” è costretta poi a guardare anche di sfuggita, ogni giorno andando a lavoro, o ritirandosi a casa, dopo otto o dieci ore di fatica che ti fanno esaurire, che non ti lasciano tempo, che spesso e volentieri ti tolgono la forza anche di immaginare un mondo diverso

perchè a parlare ci sono già televisioni e giornali, ma sono così impegnati a prenderci in giro con storie false dettate da chi ha il potere e non è disposto a perderlo (imprenditori-padroni o politici corrotti), che, guarda caso, non fanno mai sentire le urla di chi ogni giorno vive e soffre per la strada e sa che per arrivare al giorno dopo dovrà farlo con le mani proprie e [quando ci sono] con l’aiuto di quelle dei propri compagni, fratelli della strada, per conquistarsi così il diritto di vivere, INSIEME, e CON DIGNITà.

Ci vogliono tappare la bocca?  Noi costringiamoli ad aprire gli occhi !
rispondiamo allo sfruttamento che subiamo quotidianamente, non restiamo a casa, andiamo a riprenderci la parola, a riprenderci le strade !!

MURI PULITI POPOLI MUTI

il nostro Writing contest insomma non prevede giudici, o parametri tecnici da seguire,  è ‘na gara a chi sta cchiù male!  Diamo spazio alle idee ed ai contenuti, evitiamo di scrivere i nostri nomi d’arte in formato maxi, la nostra fantasia e la nostra rabbia ci portano oltre.

PS.   Purtroppo lo spazio non è tantissimo quindi ci dovremo organizzare insieme in piazza per poter pittare tutti quanti. Non ci formalizziamo.

VicoloStorto

Maggio per tutta la vita….

“MAGGIO PER TUTTA LA VITA”


di Raffaele Carotenuto

(tratto da http://www.ilmondodisuk.com)


San Gennaro

Comincia sedici anni fa, nel 1994, una delle più belle esperienze della città di Napoli: Maggio dei Monumenti. Un’intuizione apparentemente simbolica, vetrina opaca di una città svogliata, una stanca ritualità, un’appagata e misurata scelta amministrativa.  L’anno dopo, siamo nel 1995, il centro storico di Napoli viene dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità per il suo eccezionale valore culturale e la invidiabile posizione geografica.
Quel centro storico più grande d’Europa che conserva più di 400 luoghi di culto e oltre 30 musei che racchiudono 27 secoli di storia “lunga e movimentata”. Una sorta di esposizione all’aperto, un lungo percorso di resti romani e greci, colonne medievali e palazzi storici che diventeranno il fulcro dell’evento internazionale del Maggio dei monumenti. Finalmente la città sembra accorgersi di se stessa, capisce di doversi riappropriare della sua storia.
Questa perla scaramazza incastonata da gente bizzarra e stravagante che esprime creatività, estro e fantasia, attraversata da frammenti di vita non sempre facili, movimenti culturali, artisti e letterati dei secoli addietro e non solo, con un marchio indelebile lasciato dall’inconfondibile stile barocco.
La città scopre i suoi “ori”, quell’inestimabile patrimonio artistico e museale ricompreso in pacchetti turistici oggi venduti in tutto il mondo e punto di riferimento delle maggiori capitali europee quali Parigi, Londra, Madrid.
Non soltanto cucina e musica ma teatro, danza, scrittura, cinema, letteratura che risorgono dal nulla in quel mese dell’anno scandendo con appuntamenti a tema ognuno dei week-end, in una città solo apparentemente rassegnata. Chiese e palazzi storici che si aprono, rassegne e mostre che illuminano bellezze vecchie e nuove, percorsi ritrovati, racconti dei vicoli, credenze popolari che riaffiorano alla memoria dei ricordi. E poi ospitalità, scambi culturali e rinnovato interesse per una città capace di farsi apprezzare alla stregua delle capitali europee. Il suo look è contrassegnato da lineamenti perfetti e da un trucco leggero e penetrante, semplice e misterioso, come quelle donne di classe che sprigionano femminilità, che lasciano immaginare.

Cimitero delle Fontanelle

Quel mese di maggio che resiste all’immondizia degli ultimi quindici anni, alla camorra imprenditrice e stracciona, ai predatori sociali ed economici, ai ladri di sogni. Ma perché solo a maggio? Perché la città di Napoli è alla ricerca di un’identità; una città ancora non compiutamente post-industriale, capace di cogliere le novità ma che ancora troppo spesso lascia cadere, intuitiva dei bisogni collettivi ma inadatta a soddisfarli. Una città che sviluppa una vera e propria cultura dei rapporti di vicinato ma allo stesso tempo propone “gabbie mentali”, stereotipi inaccettabili e “lontananza” amministrativa. Distante dalla sua gente, distratta da eventi superficiali, soffocata da incuria pensante.
Quando riuscirà a capire che può farcela da sola e non delegare ad altri la determinazione del suo destino allora potrà procedere in quel percorso di stratificazione e di cambiamento quale atto imprescindibile per un ritorno alle nobili radici della sua storia.

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E’ MORTO VINCENZO LEONE

E’ MORTO VINCENZO LEONE…

Oggi purtroppo verso le 14.00 se ne è andato il compagno Vincenzo Leone, scugnizzo delle Quattro Giornate, militante e poeta. presente ancora fino a qualche settimana fa nelle mobilitazioni antifasciste, internazionaliste a fianco dei disoccupati e dei lavoratori ha conosciuto le  generazioni dagli anni’70 fino a quella della stagione dei centri sociali e oltre.

Vincenzo Leone ci ha lasciato. Dopo un mese di ricovero ospedaliero e qualche illusorio miglioramento. Una notizia che fa male.

Vincenzo è stato scugnizzo e partigiano nelle quattro giornate di Napoli. Poi militante e poeta. Scelte costruite tra le necessità della vita, come tutte le cose vere.

Era con Erri de Luca e Sergio Piro nell’associazione amici di Officina99. Con l’editore Guida aveva pubblicato due raccolte in versi: “Mai un sorriso” e “Gioco D’amore”, la prima anche un’autobiografia. Poesie vendute in strada, perchè era e si sentiva un uomo di strada.

Viveva in un basso a poche centinaia di metri da quella contrada Pagliarone carica di ricordi per lui e per la città. Sulle pareti di casa una specie di diario sentimentale. Vincenzo ha vissuto con semplicità, intensamente e fino in fondo. Senza concedere nulla al cinismo e alla rassegnazione.

Aveva attraversato le lotte degli anni ’70, i movimenti dei senza lavoro, fino alla stagione dei centri sociali e alle battaglie di oggi. Pochi giorni prima di essere ricoverato in ospedale era a Materdei per intervenire alle proteste contro l’insediamento di un gruppo neofascista nel quartiere (la foto allegata è stata scattata in quella occasione) e subito dopo all’Università per un’iniziativa con Silvia Baraldini e Haidi Giuliani. Lo ricordiamo per le strade di quel Vomero di cui conosceva le storie migliori, nelle manifestazioni in piazza e nelle serate ai centri sociali. E’ morto giovane Vincenzo e così lo ricorderemo!

Ciao Vincè

Le antifasciste e gli antifascisti napoletani

Manifesto apparso nel quartiere Materdei

LA RISPOSTA DI MATERDEI, CITTADINI E COMITATO SI ESPRIMONO

(foto Ciro Colonna)

(foto Ciro Colonna)

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(foto Daniele D'Ari)

Questo manifesto apparso sui muri del quartiere Materdei è la prova di quanto la manifestazione di mercoledì abbia suscitato tra la gente indignazione verso i neo-fascisti di Casa puond. La gente prende posizione, i comitati si sollevano contro l’occupazione dell’ex convento in salita San Raffaele, i cittadini comprendono quanto sia pericoloso per i propri figli e per se stessi avere nel proprio quartiere un manipolo di reazionari, omofobi e razzisti. Gli slogan di mercoledì mattina erano chiari a tutti, nessuna occupazione da parte di Casa puond potrà essere tollerata né a Materdei né in qualsiasi altro quartiere di questa città. I movimenti, sindacati, centri sociali, partiti, mondo dell’associazionismo, disoccupati, cittadini, comitati, uniti contro qualsiasi atto reazionario e razzista, continueranno la propria battaglia fino a che l’ex convento non sarà liberato. La condizione politica impone un forte impegno in queste battaglie, non lasciare spazio a chi cavalca l’onda dei pacchetti sicurezza, dei lodo Alfano, delle leggi contro gli insegnanti, a chi continua a prefigurare scenari fascisti ed omofobi, questi dovranno ricevere una risposta politica forte e decisa. Loro, gente finanziata da partiti, politici singoli, industriali hanno il preciso scopo di creare caos all’interno della società, cercando di infliggere un clima di intolleranza verso i più deboli, gli emarginati, gli immigrati, con il loro finto consenso cercano di allargare le maglie del centro-destra in questa città ed in questa regione. Quello che si è visto in questi giorni invece, spiega quanto in questa città ci sia la volontà di sconfiggere le destre che sono all’orizzonte. Sosteniamo l’antifascismo militante a Napoli, città medaglia d’oro della Resistenza.

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