COMUNICATO STAMPA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

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COMUNICATO STAMPA

 

Apprendo con stupore che il rinnovamento necessario alla città e alle sue aziende partecipate, conosca un inizio farsesco cui spero si possa offrire immediato ravvedimento. Questa la dichiarazione del Capo Gruppo al comune di Napoli della Federazione della Sinistra Sandro Fucito, a proposito del rinnovo del C.D.A. Della Soc. ASIA, che aggiunge: Trovo incredibile la riconferma dell’Amministratore Delegato Fortini, uomo che ha fortemente lavorato perché lo sbocco del ciclo di rifiuti fosse l’incenerimento costituendo un’apposita società ancora in essere e che a ciò corrisponda l’estromissione di coloro che si sono battuti per la differenziata.

Il tutto poi avviene attraverso il ricorso alla revoca, strumento oneroso e quindi desueto in tutte le Amministrazioni locali.

Il cambiamento che auspichiamo e a cui offriremo supporto,riguarda la messa in discussione degli affidamenti esterni delle alte dirigenze delle costose direzioni delle aziende, non la garanzia da offrire ai rappresentanti dei poteri forti.

Napoli, li 16 giugno 2011

                                                                                                    Il Capo Gruppo

                                                                                          della Federazione della Sinistra

                                                                                               Cons. Alessandro Fucito

venerdì 17 giugno a partire dalle 16.30, presso la villa comunale/Parco Pubblico di Pomigliano D’Arco

 

A quasi un anno dal “referendum” di Pomigliano come è cambiata la vita nelle fabbriche Fiat, quali ripercussioni sugli operai, nel mondo lavorativo e nella società, le promesse occupazionali circa la nuova vettura da produrre che cozzano con gli esuberi nell’indotto. Ad un anno dallo spartiacque che sta rivoluzionando le relazioni tra sindacati e aziende in questo paese, venerdì 17 giugno a partire dalle 16.30, presso la villa comunale/Parco Pubblico di Pomigliano D’Arco, tra via Vesuviana e via Passariello faremo la presentazione/festa del nostro libro ” Pomigliano non si piega, storia di una lotta operaia raccontata dai lavoratori” .

 

Alle 16:30 comincerà il dibattito nella villa comunale di Pomigliano, interverranno gli operai autori del libro, un Rsu della Fiat di Melfi, un Rsu della Fiat di Mirafiori, Andrea Amendola segretario della Fiom di Napoli e Paolo Ferrero,  segretario nazionale di Rifondazione Comunista. A seguire ci sarà una festa con uno spettacolo teatrale e un concerto, vorremmo infatti che questa del 17 sia una giornata di festa e di resistenza operaia, per celebrare lotte e resistenza e fare un bilancio politico e sindacale con i diretti protagonisti di questo anno dal referendum di Pomigliano del 22 giugno scorso.

 

Ringraziando per l’attenzione ed  in attesa di un gradito riscontro e partecipazione al suddetto evento,</,

Vincenzo Chianese, circolo Fiat Auto-Avio Pomigliano D’Arco  (non esitate a chiamare)tel: 3389313970     3200507959 – 3386305349

http://www.facebook.com/event.php?eid=175991605791337#!/event.php?eid=175991605791337

 

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15 E 16 MAGGIO 2011….

 

 

ALLA II MUNICIPALITA’ DI NAPOLI……ED AL COMUNE DI NAPOLI

 

 

 

 

 

CON

 

Pino De Stasio  nasce a Milano il 20 Marzo da padre napoletano e madre pugliese; si trasferisce a Napoli, dove attualmente vive dagli anni ’70. Perito tecnico industriale e diplomato in Scienze Sociali, è iscritto al corso di Storia presso l’Università Federico II ( ancora oggi fuori corso…) . Nei primi anni ’80, poco più che ventenne inizia  l’attività politica ,dapprima, nel P.C.I. al fianco del segretario della storica sezione di Montecalvario , Giovanni Bisogni, figura di spicco della sinistra e del socialismo napoletano, e nel contempo si dedica alla sua passione per il Teatro, collaborando con il Maestro Roberto de Simone, l’attrice Laura Angiulli e diverse altre affermate compagnie teatrali cittadine. Partecipa come protagonista a due lungometraggi di Giancarlo Savino: “Qui non volano più mosche” e” Oltre il fiume”.

 

Lina Wertmuller gli affida il ruolo dello zio svizzero nel film” Io speriamo che me la cavo”.

In radio è stato presente in diverse trasmissioni RAI, sia di intrattenimento sia letterarie.

Porta tuttora avanti con impegno la piccola azienda di famiglia nel centro storico partenopeo, nel ricordo costante dell’amata Madre Antonia  e dell’amato Padre Antonio.

Ha pubblicato per la casa editrice Socrate, “Rottami”   e ” Breviario del cosmo” e per la casa editrice Città del Sole una Lirica su Pier Paolo Pasolini in” Cercando Pasolini”, di Pisa-Gemei-Di Stefano.

Attualmente è consigliere  e capogruppo  della seconda Municipalità nel Centro Storico  di Napoli per il Partito della Rifondazione Comunista. 

Si e’ battuto in questi anni per liberare gli spazi pubblici ( giardini di santa chiara , giardini di san marcellino,ospedale militare), per contrastare la descolarizzazione,per incrementare gli interventi sociali  alle  famiglie meno abbienti,ha perso la battaglia sul registro delle unioni civili ( mai attuato  e voluto dal sindaco Jervolino ) etc.

Nel suo programma elettorale  ha posto e porra’  l’attenzione sui Diritti e la tutela del bene pubblico, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela delle fasce sociali più deboli.

Molto attivo sul fronte delle battaglie per i diritti  del mondo lgbtqi,egli stesso e’ omosessuale.

Grande esperto di Gioacchino Rossini e la sua musica.

E’ componente la segreteria provinciale di Napoli del Partito della Rifondazione Comunista.

Pino De Stasio e’ stato inserito,  nell’aprile 2011, in un’Antologia poetica a cura di Floriana Coppola e Ketti Martino, dal titolo  “la poesia e’ una citta’” edito da Bonpeed leed

 

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incontriamo Luigi De Magistris

Politiche sociali

Incremento degli interventi a favore delle donne e dei bambini: realizzazione di nuovi asili nido, centri anti-violenze, coordinamento scuole-servizi sociali per contrastare la dispersione scolastica. Lotta alle disuguaglianze Favorire l’inserimento delle numerose etnie presenti in città nel tessuto socio-culturale. Monitoraggio delle necessità primarie: alloggi, pagamento utenze, potenziamento del ruolo dei Piani di Zona Municipale e del confronto con A.S.L. e Scuole.

Politiche  ambientali  

Favorire la raccolta differenziata nella Municipalità II attraverso il “posta a porta”  e la riduzione dei rifiuti a monte (imballaggi, vuoti a rendere, ecc.). Progressiva riduzione dei cassonetti dalle strade, istituire periodici mercati del riuso istituendo un’isola per la raccolta dei prodotti, materiali, oggetti dismessi in buono stato o facilmente recuperabile (lettini, culle, carrozzine, mobili, ecc.).Realizzazione di un “emporio pubblico” dove poter acquistare le merci così da contenere in costi familiari per l’acquisto di beni di prima necessità e di largo consumo. Accordo con A.S.I.A. e Scuole per sensibilizzare la platea scolastica sul tema rifiuti. Incrementare il risparmio energetico negli Uffici Pubblici e nelle Scuole anche mediante l’utilizzo di fonti di energia  rinnovabile (fotovoltaico). Istituzione di Servizi integrati di igiene urbana  attraverso una programmazione di interventi congiunti con ASL-ASIA-Servizio Fognature.

Piano gestione Centro Antico

Coadiuvare l’Amministrazione Comunale nella realizzazione del Piano per l’area di perimetrazione UNESCO, favorendo il recupero dei monumenti e degli spazi di rilevanza paesaggistica ed architettonica. Favorire la pedonalizzazione del Centro Antico e rilanciare il recupero dei “bassi”

MOBILITA’

Apertura notturna delle metropolitane e delle funicolari (apertura fino alle ore 1:30), nonché apertura quotidiana delle uscite secondarie delle stazioni metro, accesso sempre consentito alle biciclette nelle metropolitane. Individuazione di parcheggi pubblici in favore dei residenti (ad esempio l’area portuale). Proporre l’adozione di politiche incentivanti per la mobilità sostenibile.

MUNICIPALITA’ APERTA

Facilitare l’accesso dei cittadini alla casa Municipale, bilancio partecipato, vincolare il Consiglio Municipale all’adozione delle proposte sottoscritte mediante petizione di cittadini

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I GRAVI FATTI DI PIAZZA SAN DOMENICO

 

Prot. n. 5 del 11/01/2011

Al Sig. Sindaco di Napoli
On. Rosa Iervolino Russo

All’Assessore alla Legalità
On. Luigi Scotti

Oggetto: interrogazione urgente a risposta in aula (art. 52 R.F.C.C.)

Premesso
che nella giornata di sabato 8 gennaio u.s. alle ore 18:45 circa in Piazza S. Domenico Maggiore si consumavano scontri provocati da personale della Polizia Municipale di Napoli nei confronti di studenti “rei” di aver affisso cartelloni assolutamente pacifici e non “contundenti” a difesa della cultura e contro la riforma Gelmini, incrociando il favore dei cittadini e la partecipazione fisica di chi ritiene dannosa e sbagliata questa controriforma;

che per fermare questa “adunata sediziosa” si sono materializzate ben 14 volanti e circa 50 agenti di Polizia Locale inasprendo immediatamente gli animi a seguito di una pur giusta richiesta di autorizzazione per l’affissione di manifesti contenenti slogan e resoconti fotografici a testimonianza di un dissenso sulla cancellata dell’obelisco della piazza;

che, a rigor di logica, sembra davvero sproporzionato un intervento “repressivo”, vistoso e plateale rispetto ad un atteggiamento serafico e di testimonianza squisitamente culturale, oltre che “tranquillamente” organizzato e rappresentato;

che a fronte di un legittimo diritto costituzionalmente garantito di manifestazione del pensiero si è opposta una reazione presuntamente istituzionale che va, al contrario, chiarita e spiegata nei minimi dettagli;

che uno dei ragazzi (circa 20 di età compresa tra i 14 e 18 anni) mentre riprendeva le scene dal telefonino è stato letteralmente aggredito (?) ed impedito a poter normalmente filmare gli accadimenti;

che si è ulteriormente prodotto un inseguimento nei vicoli adiacenti la piazza con Vigili “armati” di pistola tra le mani e lasciandosi a frasi del seguente preciso tenore:”se non ve ne andate vi sparo”;

che il provvidenziale intervento dell’avvocatessa Elena Coccia e del Consigliere della 2° Municipalità – Pino De Stasio, qualificatisi come tali, hanno sicuramente impedito che la situazione degenerasse ulteriormente;

i sottoscritti Consiglieri Comunali aderenti alla Federazione della Sinistra

interrogano

il Sig. Sindaco di Napoli e l’Assessore alla Legalità per sapere con urgenza:

1.    se ritengono sproporzionata questa scelta drasticamente “oscurantista” a danno di studenti medi “armati” solo ed esclusivamente dalla volontà di manifestare pacificamente pensieri liberi con mani libere
2.    se l’azione del personale della Polizia Locale è stata suggerita dall’Amministrazione Comunale (Sindaco, Assessore Scotti o altri) oppure la “qualità” e la “quantità” dell’intervento sono stati decisi autonomamente dai responsabili del corpo dei Vigili Urbani
3.    se sono, in definitiva, a conoscenza degli episodi nella presente riportati e quali intendimenti conseguenti vogliono porre in essere per chiarire e definire il grado di autonomia e responsabilità pubbliche profuse a Piazza S. Domenico Maggiore lo scorso 8 gennaio.

Napoli, 11 gennaio 2011                                    La Federazione della Sinistra
Raffaele Carotenuto
Alessandro Fucito
Gaetano Sannino
Salvatore Galiero
Antonio Fellico

Raccolta differenziata porta a porta a tutti i costi…..

Intervista di Francesca Pilla – Napoli

(fonte “il manifesto”)

 

Guido Bertolaso prima di andare via da Napoli, oltre alla battuta su una possibile eruzione del Vesuvio che non rappresenterebbe una grande disgrazia, ha detto due cose sul caso rifiuti: primo che l’emergenza è risolta e il suo compito è finito, secondo che la colpa dell’attuale crisi ricade sull’Asìa perché non avrebbe rispettato tempi e procedure. Fabio Matteo siede nel Consiglio di Amministrazione dell’azienda di servizi di igiene ambientale che provvede alla raccolta per il Comune ed ha tutta un’altra visione: “Ma di quali procedure parla? Se non si ha dove sversare?”, risponde sorpreso.

Matteo però il capo della protezione civile è stato chiaro, il Governo ha chiuso l’accordo con i sindaci dell’area, il loro compito è finito e ora il problema e le colpe sono del sindaco Iervolino e della vostra azienda..

Bertolaso sbaglia, sa benissimo che il piano rifiuti non funziona, che non è un progetto a lungo termine ed è un ciclo basato su una concezione di smaltimento del secolo scorso. Quello che abbiamo oggi sono discariche e inceneritori, un’idea arcaica dello smaltimento che ha un costo ambientale ed economico molto elevato. Oggi è tutto fermo a causa delle proteste della popolazione, ma anche se non si dovesse tenere conto del malcontento degli abitanti quando tutto sarà saturo cosa faremo? E’ una questione matematica non si può pensare che i rifiuti spariscano da soli e se non si sa dove portarli restano in strada. Pensare di risolvere il tutto con degli enormi buchi ingurgita spazzatura è non tener conto della realtà, se si continua così a breve l’emergenza esploderà in tutta la sua drammaticità.

Ci spieghi meglio allora dove è lo sbaglio?

Hanno costruito un piano funzionale alle logiche economiche dei costruttori di inceneritori, ai gestori delle discariche, agli appaltatori di trasporto dei rifiuti. Un equilibrio di interessi che ha di fatto impedito la promozione di un diverso ciclo industriale ma soprattutto ecocompatibile.

Ma a Parigi e Vienna i termovalorizzatori sono stati la panacea a tutti i problemi e nessuno si lamenta..

Prima di tutto sono stati costruiti nel secolo scorso. La normativa europea del 2000 prevede infatti che nei nuovi impianti si possa incenerire solo la frazione secca e  una minima parte di quella organica. Paradossalmente in Campania il cosiddetto umido rappresenta il 45% del rifiuto e a meno che non si voglia incenerire acqua, oltre al fatto che l’Ue vieta questo tipo di termovalorizzazione, costruire quattro impianti in regione è assolutamente improduttivo e non risolverà nulla. Si sono impantanati in un progetto che non porta da nessuna parte e che serve solo a riutilizzare i vecchi sette impianti di cdr, oggi stir, dove non si fa altro che stabilizzare, tritovagliare e imballare i rifiuti, senza nessuna divisione tra plastica, vetro, carta, alluminio e umido. Quello che manca veramente sono gli impianti di compostaggio e la raccolta differenziata due procedure che vanno di pari passo e le uniche che possono farci uscire da questo perenne sistema emergenziale.

C’è chi dice però che la raccolta differenziata sia un sistema per paesi ricchi..

Questo è assolutamente falso, costa molto di più costruire gli inceneritori o approntare le discariche. Basti pensare che per ogni cava dove si buttano rifiuti tal quale bisogna spendere tra i 20 e i 30 milioni di euro, e poi bisogna impiegare altri soldi per gestirli. Gli impianti di compostaggio invece una volta fatti non hanno bisogno di un ulteriore impiego di fondi, e se anaerobici sono anche in grado di produrre energia. Non solo essendo fonti alternative possono anche usufruire dei Cp6, i fondi dell’Ue che attualmente vengono erroneamente utilizzati per i termovalorizzatori. I materiali riciclati poi portano ricchezza alle imprese e anche ai comuni che li vendono. Io faccio una proposta molto semplice, invece di costruire l’impianto a Napoli Est prendiamo le risorse e impighiamole per la raccolta porta a porta, così come è già partita in cinque zone del comune, quindi al suo posto apriamo un sito di compostaggio. Se si procede in questa maniera per tutta la provincia un inceneritore, quello di Acerra, è ampiamente sufficiente per i bisogni regionali.

 

 

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