GENERAZIONE Z.E.R.O.

 

Comunicato Stampa

 

Dopo la giornata di ieri che ha visto nei manganelli, nei lacrimogeni sparati nelle aule studio e nei muri l’unica risposta alle esigenze di una generazione, questa mattina si è deciso di non aspettare un minuto in più per abbattere i muri fisici e simbolici che ieri sono stati costruiti.

Questa mattina lo spazio dell’ex mensa è stato nuovamente liberato, Z.E.R.0 81 si è riappropriato degli spazi sottratti abbattendo il muro interno costruito tra la struttura e palazzo Giusso! Nelle foto lo spazio appena riaperto e ancora imbrattato e maltrattato dalle forze del (dis)ordine nella fretta di murarlo e di renderlo inaccessibile.

Esiste un’alternativa a quelle che ieri sono state le uniche risposte possibili per chi nella crisi, dell’università e di questo paese, ci sguazza non meno di quel ceto autoreferenziale che se ne sta arroccate in parlamento, che ha costruito riforme a botte di fiducia e zone rosse, che se ne frega di centinaia di migliaia di studenti e precari senza futuro, che ride  della gente che muore sotto le macerie del terremoto aquilano, che lucrano sulle emergenze rifiuti, sulle megadiscariche e i tumori degli abitanti di queste terre.

Non siamo più disposti ad accettare che la miseria di questa gente affossi il nostro futuro!

Così come Z.E.R.081 e Fanon sono luoghi nati dall’iniziativa e dalle istanze degli studenti che lottano contro la distruzione dell’Università e della scuola pubblica, contro la riforma Gelmini, per scrivere nelle università e nelle piazze un nuovo alfabeto dei diritti sociali. Sono luoghi nati da e per tutti gli studenti, mentre per anni sono stati luoghi chiusi e dismessi!

Anche per questo non siamo più disposti ad avere un governo dell’ateneo rigido e ottuso, che manda la celere sugli studenti, perché vuol dire che del significato di quello spazio che si chiama università, non ha capito nulla!

Aspettiamo ora quale sia la risposta della Rettrice Viganoni se ancora manganelli o dialogo con gli studenti del suo ateneo. Noi non ci siamo mai tirati indietro fin dal primo momento. Ma non può dire (come ha fatto!) che la polizia non è entrata in palazzo Giusso, quando lo hanno visto tutti e ci sono foto che attestano come abbia fatto irruzione fin dal mattino di ieri (la prima foto allegata di ieri 31 gennaio è proprio nel cortile interno di palazzo Giusso), non può dire cose sconcertanti come il fatto che abbia fatto sgomberare per “riprendersi la cucina”…!!!

A parole tutti erano al fianco del movimento studentesco che si batte contro la riforma Gelmini e la privatizzazione dell’Università. Ora tutti cercano di difendere la propria poltrona e intanto si preparano magari a decretare corposi aumenti delle tasse universitarie e ulteriori tagli alla didattica resi quasi automatici se la riforma non viene ritirata. Non se ne può più di persone che cambiano una faccia al giorno!!

Non siamo disposti a vedere murati i nostri sogni e i nostri bisogni!

L’Europa e il Mediterraneo stanno vedendo l’avvio di una sorta di  ’68 contemporaneo con milioni di giovani studenti e precari che si battono per riappropriarsi del proprio futuro. Non ci sono muri per fermare questo vento.

 

Ripartiamo nuovamente da Zero!

 

 

VicoloStorto

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