Lettera aperta di Carotenuto e De Stasio

LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI DI CAROTENUTO E DE STASIO…LA VIOLENZA DI PIAZZA BELLINI NON SIA DIMENTICATA!!!!!

Prot. n. 168 del 16/09/2009

A S.E. Prefetto di Napoli Dott. Alessandro Pansa

A S.E. Questore di Napoli Dott. Santi Giuffré

Oggetto: Maria Luisa Mazzarella

Egregi,

piazza.Bellini1ricorderete il barbaro episodio accorso a Maria Luisa Mazzarella il 22 giugno a Piazza Bellini per aver, quest’ultima, tentato di difendere due amici gay da un’aggressione omofoba.
Botte da orbi, la quasi perdita di un occhio, silenzio dei “vicini”, clamore nazionale, istituzioni locali mobilitate. Il tutto durò 24 ore. Da quel maledetto giorno la vita di Maria Luisa è diventata un inferno: provocazioni, sberleffi, parole cifrate, messaggi trasversali, gratuite offese. Questo è costretta a subire Maria Luisa da quel giorno infame. Oggi Maria Luisa chiede una sola cosa: la libertà. Quella cosa che le permette di vedere gli amici, di vivere la città tranquillamente, di potersi spostare a suo piacimento, di poter camminare liberamente. Di potersi riappropriare della sua dimensione di vita. Tutto questo oggi le viene impedito. Del resto la Procura della Repubblica di Napoli ha identificato appena 3 persone peraltro libere ed in attesa di processo, a fronte di un “branco” di circa 15 aggressori così come dichiarato da Maria Luisa e riscontrato dagli inquirenti. Allo stato sono tutti liberi con il procedimento giudiziario che non prende ancora il via agli adempimenti di rito. E’ possibile mai che Maria Luisa non possa più vivere serenamente gli spazi pubblici di questa città, del suo centro storico, di Piazza Bellini? Si può sollecitare la Procura sull’inizio del processo? Polizia e Carabinieri possono intensificare la loro azione a difesa di Maria Luisa, possono cioè indagare su chi ruota attorno a lei, su chi quotidianamente la disturba sotto gli occhi di tutti? E’ assolutamente inaccettabile che una persona non possa più concepire la sua quotidianità se non al caro prezzo di essere derisa e sbeffeggiata dal teppistello di turno e/o da gruppi criminali che non possono essere disturbati per i loro affari illeciti. Addirittura seguirla sistematicamente fin sotto casa per offenderla. Ci sembra vergognoso che tale indegna situazione venga lasciata andare nella sua chiara perseguibilità penale e che non venga invece garantito il legittimo ritorno alla “normalità” di una ragazza perbene che ha avuto il solo torto di aver manifestato un comportamento di grande civiltà in difesa di un attacco ai diritti umani. Con la presente, quindi, si chiede di voler intensificare ogni azione a tutela dell’incolumità di Maria Luisa e vigilare ancor più e meglio le zone ben conosciute di ritrovo di malintenzionati e faccendieri intenti ad offendere luoghi e persone affinché possano essere liberi di svolgere le loro losche attività.

Napoli, 16 settembre ’09

Il Presidente del Gruppo Comunale P.R.C.

Raffaele Carotenuto

Il Consigliere P.R.C. Della 2° Municipalità

Pino De Stasio

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