VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 17 OTTOBRE

Comunicato-stampa

 

Un anno scolastico sotto l’infausto segno di Berlusconi-Gelmini: verso lo sciopero generale del 17 ottobre

 

L’anno scolastico 2008-2009 si apre sotto l’infausto segno dei catastrofici provvedimenti del governo Berlusconi, dei suoi ministri della scuola, dell’economia e della pubblica amministrazione che gareggiano per raccogliere tutto il peggio delle politiche scolastiche dei precedenti ministri Berlinguer, Moratti e Fioroni e assestare il colpo definitivo alla scuola pubblica, disgregandola, impoverendola e ridicolizzandola all’inverosimile. Con il Decreto legge 112 del 25 giugno si massacra la scuola tagliando 70 mila posti di insegnanti e 43 mila di ATA, a cui si aggiungono i 47 mila posti già soppressi dalla Finanziaria del governo Prodi, per un totale inaudito di 160 mila posti in meno, con la grottesca motivazione della “migliore qualificazione del servizio scolastico”: il che si traduce, oltre che nella massiccia espulsione di precari, nell’aumento a dismisura degli alunni per classe (che renderà ancor più cialtronesca l’operazione di recupero dei “debiti” in corso in questi giorni nelle superiori), nella riduzione delle materie, delle ore di lezione e forse anche della durata delle singole lezioni, nell’accorpamento delle materie di insegnamento per singolo docente, con ovvio abbassamento di qualità didattica, nell’attacco al tempo pieno e prolungato e al sostegno all’handicap, nella cosiddetta “razionalizzazione della rete scolastica” che cancella le scuole con meno di 500 alunni, e addirittura nel ritorno al “maestro unico” alle elementari, a quell’oramai inverosimile maestro tuttologo degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, che, oltre a far sparire altre decine di migliaia di posti, immiserirebbe l’insegnamento, cancellando la contitolarità didattica tra docenti che ha reso la scuola elementare italiana una delle più apprezzate al mondo.

Ma non è tutto. In due diversi DdL (e nel Decreto legge governativo del 28 agosto) la ministra Gelmini e la presidente della Commissione cultura della Camera Valentina Aprea hanno delineato la completa privatizzazione di ciò che resterebbe della scuola, con istituti scolastici-Fondazione affidati a privati tramite Consigli di amministrazione, con il passaggio completo alla gestione regionalistica legata alle esigenze aziendali locali, con l’assunzione del personale affidata ai dirigenti scolastici, che diverrebbero “datori di lavoro”, assumendo, licenziando, aumentando o abbassando stipendi, con le ovvie conseguenze di corrotto autoritarismo e clientelismo.

Infine, tramite il Decreto legge del 28 agosto e il DdL sul recupero scolastico, la ministra Gelmini, dopo cotanta distruzione, pensa di dare una parvenza di serietà al tutto tramite il ripristino del voto di condotta (che comporterebbe bocciatura se insufficiente), dei voti numerici alle elementari e alle medie e degli esami di riparazione: in una scuola così massacrata tali provvedimenti creerebbero solo ulteriore e demenziale selezione tra chi ha, per censo sociale, altri supporti educativi e chi conta solo sulla scuola per imparare a leggere il mondo.

A cotanto attacco deve corrispondere una risposta, da parte di docenti, Ata, studenti, genitori e cittadini interessati alla scuola pubblica, altrettanto poderosa. Già i precari, i più massacrati in tale processo, hanno dato segnali di lotta, che si intensificheranno nei prossimi giorni con assemblee e mobilitazioni in tutta Italia, che, per quel che ci riguarda, culmineranno in un Convegno a Roma il 27 settembre a cui sono invitate tutte le reti di precari intenzionate a sconfiggere i piani governativi; ma più in generale invitiamo tutti i soggetti succitati a lavorare insieme a noi affinché il 17 ottobre, giorno di sciopero generale di tutte le categorie del lavoro dipendente convocato dai Cobas e dalle altre principali forze del sindacalismo antagonista, CUB e SdL, la scuola sia in prima fila e partecipi massicciamente alla manifestazione nazionale.

Sia quest’anno scolastico, che si apre sotto auspici così negativi, un anno di grandi lotte in difesa e per il miglioramento della scuola pubblica!

 

Piero Bernocchi  portavoce nazionale dei Cobas della scuola

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Una Risposta

  1. volevo sapere se il 17 ottobre a Napoli c’è qualche manifestazione indetta dai cobas, e a che ora e dove partirà.

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