Dibattito pubblico….

occupazione meridione
ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI
Dibattito pubblico sul tema:
Mezzogiorno Questione Nazionale
Una critica del presente per una nuova politica di sviluppo
Napoli, Palazzo Serra di Cassano
Giovedì 9 luglio ore 16:00
Relazione di Riccardo Realfonzo (economista e Assessore alle Risorse Strategiche del Comune di Napoli)
Modera
Carlo Iannello (giurista, Seconda Università di Napoli)
Intervengono:
Rosario Patalano (economista, Università di Napoli “Federico II”)
Luca Bianchi (Vicedirettore dello Svimez)
Massimo Brancato (Segretario Fiom-CGIL Napoli)
Sergio Marotta (giurista, Università Suor Orsola Benincasa)
VicoloStorto

Pino De Stasio: l’amministrazione fa solo estetica…..

L’amministrazione fa solo estetica, nessun atto concreto.

L’ente comunale nega agli omosessuali il registro delle unioni civili cittadine

Intervista a Pino De Stasio (fonte: Cronache di Napoli 26-06-09).

De Stasio: a che serve aderire al Gay pride se poi non si mette in pratica alcun provvedimento a tutela delle diversità?

pinoNAPOLI (Cla Pro) – “E’ da più di un anno che in città si verificano episodi di violenza intolleranza. Le aggressioni in metropolitana a ragazzi gay, gli omicidi di trans e i raid in piazza Bellini sono soltanto alcuni frammenti di questa scia di atti criminosi. Vi sono, poi, gli assalti al campo Rom di Ponticelli e, non ultima, l’uccisione di Petru alla stazione della cumana di Montesanto. Insomma si allarga l’intolleranza gratuita, fatta di forme di razzismo verso ogni tipo di diversità: romena, migrante, lesbica”.

Non usa mezzi termini il consigliere della seconda municipalità Pino De Stasio (nella foto) per descrivere l’ondata di criminalità che sta investendo la città partenopea. Parole nette e precise che fotografano un fenomeno preoccupante che si fa strada nel sentire collettivo: la paura del diverso

L’Amministrazione comunale finora ha fato soltanto estetica. – continua il rappresentante del locale parlamentino – A che cosa serve aderire al Gay pride se non si mette in pratica alcun provvedimento a tutela di queste cosiddette diversità? Ci è stato negato il registro delle unioni civili, piccola cosa, ma importante passo nel cammino dei diritti civili. Eppure il nostro governo cittadino vanta anime laiche, ma resta il governo delle non scelte. Ecco perché abbiamo partecipato alla fiaccolata con la fiamma spenta. La città sta diventando omertosa, “piratesca”, non interviene per soccorrere un soggetto in difficoltà. E non è per paura, ma per indifferenza, perché ritiene che il fatto non è affar suo”.

L’esponente del consiglio della seconda municipalità conosce bene la zona in cui giorni fa è avvenuta l’ennesima aggressione. “Vi abito da quarant’anni” sottolinea. Piazza Bellini, chiusa tra Port’Alba, via S. Maria di Costantinopoli e gli edifici attigui al complesso del Vecchio Policlinico. La presenza di numerose sedi universitarie, dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio musicale di S. Pietro a Majella giustificano il carattere “bohémienne”, rendendola animato punto di ritrovo di giovani e intellettuali soprattutto nelle ore notturne e nei localini ubicati alle spalle del monumento al compositore catanese.

Nessuna ronda, – chiosa il consigliere – ma solo rispetto dellacontro omofobia libertà altrui, di tutti. C’è bisogno di seri controlli nei posti della movida del centro storico. Non serve la militarizzazione, ma un normale controllo del territorio dalle 22 alle 2 di notte, perché anche una semplice divisa per le strade può costituire un valido deterrente al crimine”.

VicoloStorto

Napoli e l’omofobia…..

NAPOLI E L’OMOFOBIA…..UNA BATTAGLIA DIFFICILE IN UN CONTESTO COMPLICATO….

(fonte Liberazione in risposta ad un articolo che potete trovare a questo indirizzo:http://liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=24/06/2009)

Egr. Direttore,

vorrei avere l’opportunità di smentire parte dell’intervista del Sig. Carlo Cremona, presidente dell’associazione “I Ken” Napoli a firma di Carla Cotti, apparsa oggi sul quotidiano da Ella diretto.

gay_prideQuest’ultimo afferma che il Capogruppo di Rifondazione “avrebbe ritenuto inopportuno un ordine del giorno di appoggio al Pride, …”.

Tale suddetta affermazione è non solo falsa ma addirittura inesistente poiché mai avvenuto un confronto fra le parti in tal senso.

Come pure appare, dalla stessa, che tutta la sinistra napoletana non muove un dito contro l’omofobia. Elemento assolutamente contestabile e per quanto riguarda Rifondazione Comunista perfino detestabile. Una menzogna bella e buona.

La mia storia personale direbbe, al contrario, che è vero esattamente l’opposto.

Fino a prova contraria il sottoscritto risulta essere il primo firmatario di un ordine del giorno del 5 novembre 2004 che impegnava il Comune di Napoli ad istituire un “Tavolo della cittadinanza sociale contro l’indifferenza e gli atti di violenza e discriminazione”. Un atto concepito proprio all’indomani di una barbara aggressione di due omosessuali nella stessa Piazza Bellini.

Tavolo solo tardivamente recepito da Palazzo San Giacomo e funzionante dal 10 settembre del 2008.

Inoltre, risulto essere l’estensore ed il primo firmatario di una delibera di iniziativa consiliare per l’istituzione del Registro delle Coppie di Fatto, sempre boicottata dalle destre e dai centristi, compreso parte del Partito Democratico.

Infine, al gay pride napoletano del 30 maggio scorso l’unico esponente nazionale di partito presente, oltre ai vertici locali di RC, era Paolo Ferrero, Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista.

Napoli, 24 giugno 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto

Aggressione in Piazza Bellini…..

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COMUNICATO STAMPA

Piazza Bellini: il Questore si svegli

PIAZZA BELLINI 2Ancora un’ggressione vile ai danni di gay a Piazza Bellini e il Questore partenopeo non prende atto di una vera e propria discriminazione dei diritti di cittadinanza che si perpetua in una delle piazze simbolo di Napoli. La studentessa di 26 anni domenica notte a Piazza Bellini è stata aggredita per aver difeso dei gay. Non solo i gay non hanno diritto di cittadinanza in questa città, ma neppure più chi li difende.

Ma se i cittadini ed i commercianti lasciano chiaramente capire che ad agire sono sempre i soliti noti, è possibile che solo la Questura di Napoli non se ne accorge? Siamo alla costruzione pura della paura. Napoli capitale dell’omofobia!

Napoli, 23 giugno 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto

L’Assessore Gabriele…rilanciare la sinistra nel Mezzogiorno

PRC

Comunicato dell’Assessore Gabriele sul risultato elettorale


corrado gabrieleOltre mezzo milione di cittadini del Mezzogiorno che hanno votato a sinistra non avranno voce in Europa grazie anche alle scelte negative messe in campo dai vertici dei partiti della sinistra Italiana. A determinare questo vulnus democratico avrà anche contribuito una legge elettorale con uno sbarramento ingiusto, ma sono state soprattutto le precipitazioni scissioniste costruite intorno alla figura del compagno Vendola e la scelta minoritaria del compagno Ferrero e della sua risicata maggioranza nel Partito che hanno determinato un risultato che spero nessuno si affretti a difendere. Peggio è andata in Provincia di Napoli, dove il risultato è ancor più deludente. Un patrimonio elettorale e di consensi tra le fasce più deboli della società non ha trovato alcun riscontro nella scelta di andare da soli e rivendicare la posizione di terzo polo a sinistra. Dai 130.000 voti delle due liste Rifondazione (6,3% nel 2004) e Comunisti Italiani (2,9% nel 2004) si passa ai 35.000 voti della lista Comunista (2,6% nel 2009), con la conseguenza che i rappresentanti dei Comunisti a Santa Maria la Nova scendono da 4 consiglieri del 2004 al solo candidato presidente nel 2009.

Ora occorre declamare una nuova grammatica del confronto politico a sinistra e con i cittadini, rafforzare le esperienze positive ancor vive a Napoli e nel Mezzogiorno e aprire democraticamente i partiti ad nuova e positiva invasione di quella parte della società che non vuol morire “berlusconiana”. Occorre rilanciare l’iniziativa politica sui programmi come unica strada percorribile da una forza che voglia abbandonare il settarismo e parlare a tutta la sinistra. Bloccare la dismissione della questione Mezzogiorno operata in tutto il Paese da più parti può essere un impegno irrinunciabile su cui si misura la nostra capacità di rilancio. Credo che tutti quelli che si sentono defraudati di questa rappresentanza e di questa speranza debbano farsi avanti. Non esistono più posizioni di rendita da difendere, ma solo una nuova militanza politica e istituzionale da mettere a disposizione del rilancio della sinistra nel Mezzogiorno.

Ass. Regionale -  Corrado Gabriele

VicoloStorto

PRC Napoli……un dibattito in costruzione…

Dibattito post-elettorale….il PRC si interroga !

Caro Nicola Vetrano,

dispiace della tua missiva a Vicolo Storto stizzita, nervosa e più che mai inopportuna.

Il comunicato stampa che ho avuto modo di esternare constatava cose vere e non presunte, cose accadute e non retro pensieri.

raffaele carotenuto2Dispiace ancor di più del fatto che tu condisci lo stesso, a tratti con cattiveria che non ti si addice, di una serie di affermazioni che non hanno nessun fondamento veritiero ma che anzi tracciano una distanza incolmabile tra compagni che pensano cose diverse, entrambe legittime, su come ed in che maniera andare avanti.

  • Forse vorresti negare che qui a Napoli, come penso altrove, non siamo ritenuti credibili perché in assenza di un progetto di società e di un programma politico credibile?

  • Ti è davvero poco chiaro che il commissariamento della federazione napoletana (ognuno si interroghi, io lo faccio ogni giorno) sia un male che va superato immediatamente?

  • La scelta identitaria e di nicchia con il PdCI e Socialismo 2000 (a proposito tu a questi li hai visti in campagna elettorale? Io NO!) non ritieni ci abbia penalizzato ulteriormente?

  • Non credi che un candidato Presidente alternativo al centro sinistra con ben due liste collegate abbia condannato proprio quella discontinuità pretesa?

Questione di punti di vista caro mio.

A queste e non ad altre gratuite riflessioni richiamava il comunicato “incriminato”.

Vedo che hai rispolverato una certa “satira politica” alla quale non ti facevo avvezzo, ma fa piacere per te.

Io non appartengo a nessuna cordata, a nessun liquame politico-affaristico, non sono clientes di niente e nessuno, non ho mai intinto il boccone nel piatto di alcuno. Sono semplicemente un compagno che grazie a Rifondazione Comunista viene eletto al Consiglio Comunale e guadagna, senza contributi e senza oneri previdenziali, appena 1277,71 euro al mese dal 1° gennaio del 2008. Non altro! (in tutti i sensi che vuoi!!!).

Come pure noto con dispiacere che hai in testa la cristallizzazione delle divisioni del Partito a Napoli, di cui ne sei stato fautore non indistinto, continuando con un frasario fazioso, spigoloso e da rivincita nei confronti di altri compagni verso i quali ti proponi di fare “l’analisi del sangue” per vedere quanto questi sono comunisti. Se tu ed altri autorevoli compagni vi esercitate a ciò, per parte mia non ci tengo a fare la riserva indiana, è un problema tutto vostro. Semplicemente faccio e mi occupo di altro per fare il comunista in questa società, i proclami li lascio ad altri, cioè a quelli che in questi anni volevano intingere il boccone nel piatto di Gesù e non ci sono mai riusciti (giralo a chi ritieni opportuno!).

Sulle considerazioni da te svolte in merito al territorio di Ponticelli sembra che tua abbia subìto il fascino di compagni che esercitano il comunismo forse nelle proprie case (ma non sono tanto sicuro). Nel merito ti risponderò quando tu lo farai sulla vicenda della seconda Municipalità a cui più volte ti ho sollecitato e non manifesti un solo pensiero (?).

Per finire io non sono il braccio armato di nessuno e mai lo sono stato. Tu puoi affermare la stessa cosa? Sono convinto della tua risposta intellettualmente onesta.

Affettuosi baci.

Raffaele Carotenuto

Carotenuto avverte…….congresso e subito!

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COMUNICATO STAMPA

 

Rifondazione Comunista: subito il congresso provinciale

 

rifondazione-restaA Napoli il Partito della Rifondazione Comunista è ai minimi termini e non credo, francamente, che possa andare avanti così senza reinventare una linea politica ed un progetto di società nello stato in cui è.

L’attuale fase di commissariamento affidata al compagno Giusto Catania è giunta al capolinea e va superata con un congresso straordinario già a luglio.

La scelta politica di correre da soli alla Provincia di Napoli non ha pagato, non ha dato i frutti sperati. La coalizione tra i due partiti che si richiamano al comunismo (P.R.C./PdCI) è stata percepita come scelta di nicchia e identitaria, si passa da 3 consiglieri a uno solo (il candidato Presidente Tommaso Sodano).

Basta con equilibrismi e tatticismi tutti interni a Rifondazione Comunista che non parlano più a nessuno né tantomeno alla società ed alle classi sociali che dovremmo saper rappresentare.

La Federazione di Napoli ha pagato le divisioni interne al gruppo dirigente nazionale in una maniera devastante portando allo sbandamento quasi tutte le compagne e i compagni che con generosità hanno affrontato una campagna elettorale con spirito di sacrificio, che soltanto la passione e l’attaccamento ad una nobile storia può ancora per poco giustificare.

 

Napoli, 11 giugno 2009                                       

   Il Presidente del Gruppo P.R.C.

  Raffaele Carotenuto

Chiedere la sfiducia nella II Municipalità…..

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COMUNICATO STAMPA

 

2° Municipalità: sfiducia subito ad Alberto Patruno

 

Ormai la tragicomica situazione della seconda Municipalità retta dall’uomo solo al comando ovvero il ribaltonista Alberto Patruno non trova pace né chiusura.

Il centro sinistra della seconda Municipalità presenti subito una mozione di sfiducia al Presidente reo di aver abbandonato la coalizione che lo ha espresso (centro sinistra) per passare con l’UDC che ha appoggiato Luigi Cesaro e non contento si è pure candidato con quest’ultimo alle ultime elezioni provinciali.

Ai partiti napoletani del centro sinistra si chiede di raddrizzare la spina dorsale e coraggio politico. 

 

Napoli, 11 giugno 2009                                            

   Il Presidente del Gruppo P.R.C.

   Raffaele Carotenuto

IL SINDACO GUARDI DI PIU’ A SINISTRA…..

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PRC

COMUNICATO STAMPA

Il Sindaco guardi di più a sinistra

Le elezioni a Napoli hanno segnato un passo diverso dagli attuali equilibri in città e spostano l’asse politico verso un centro destra che non ha nessuna cultura di governo.

Ora emerge più chiaramente ancora quello che si va denunciando da molti mesi ovvero la frattura tra la politica cittadina e la città, tra la classe dirigente e gli amministrati. Su questo non bisogna riflettere ma soltanto agire.

Il sindaco Iervolino ne tragga una conseguenza: la tenuta della città allo strapotere delle destre non può reggere un progetto politico, è solo una resistenza passiva a quanto potrà accadere pure a Napoli.

Più coraggio e più sinistra potrebbero invertire la rotta e segnare un recupero con i cittadini allo stato delusi e disillusi da un ceto politico autoreferenziale e preso dalla sindrome dell’autosufficienza. La coalizione a Napoli si è frantumata e bisogna trovare nuove motivazioni e linfa per reggere a questa violentissima onda d’urto delle destre.

Abbiamo il coraggio di riprogettare il programma e l’alleanza.

Napoli, 9 giugno 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto

LA CITTA’ E LE ELEZIONI: LA SINISTRA RIFLETTA

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COMUNICATO STAMPA

La città e le elezioni: la sinistra rifletta

Questo turno elettorale fa emergere un dato incontrovertibile: lo spazio politico a sinistra del Partito Democratico può e deve esistere. Non era né facile né scontato dirlo qualche anno fa, ma oggi è fattibile per battere questo centro destra che sembrava irraggiungibile.

Il campo delle forze comuniste e di sinistra hanno perso un’altra occasione presentandosi divise, un male incurabile della storia comunista e socialista in Italia.

Il rilancio di una fase costituente di tutte le forze a sinistra del Partito Democratico è oggi un obiettivo possibile e praticabile, non più proibitivo.

Rifondazione Comunista, assieme a Verdi, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani nel Comune di Napoli ha sperimentato un coordinamento istituzionale che ha prodotto significativi risultati, prima e tra le poche esperienze in Italia. Da qui bisogna ripartire affinché si giunga ad una vera e propria Costituente.

Napoli, 9 giugno 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto

Elezioni provinciali Montecalvario-San Giuseppe-Porto-parte Chiaia…..IL NOSTRO CANDIDATO

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ELEZIONI PROVINCIALI DI NAPOLI , PINO DE STASIO CANDIDATO NEL SEDICESIMO COLLEGIO CENTRO ANTICO PER LE LISTE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI E SOCIALISMO 2000

antonio d'acutnoCaro Pino la tua è proprio una ottima candidatura per coerenza, impegno, capacità e, perchè no, anche per la forte simpatia che ispiri. Spero che sia vincente così che molti di noi  possiamo contare  per le battaglie alla Provincia su un riferimento sicuro ed …Incorruttibile. Auspico che tutti quelli che hanno stima di me e del lavoro per il comunismo e per l’ecopacifismo  da me svolto e che votano nel tuo collegio appoggino la tua candidatura.

Con grandissimo affetto,

Antonio D’Acunto.

VicoloStorto

Perchè aumenta la tassa sui rifiuti solidi urbani??????

COMUNICATO STAMPA

Rifiuti: Bertolaso va smentito subito

contro camorra e rifiutiLe dichiarazioni di Bertolaso (vedi ansa 17:48 e 17:50) vanno subito smentite dal Sindaco Iervolino e dal Governatore Bassolino.

Infatti, Giudo Bertolaso afferma testualmente:” Nessuno mi aiutava, Bassolino e Iervolino si erano sfilati e io avevo solo due interlocutori: il cardinale Sepe e la Procura”.

O quello che dice Bertolaso è vero oppure Iervolino e Bassolino chiedano le immediate dimissioni del Sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania.

Ebbene che i cittadini napoletani e campani sappiano che Guido Bertolaso è quello che ha determinato l’equilibrio dei rifiuti in Campania essendo stato interlocutore privilegiato del Governo Prodi prima e dell’attuale Governo Berlusconi.

L’aumento della tassa dei rifiuti solidi urbani che colpirà i cittadini della Campania, le discariche disseminate per l’intera Regione ed il termovalorizzatore di Acerra sono il frutto della intelligenza di Guido Bertolaso che ha praticamente scritto le attuali norme sui rifiuti.

Iervolino e Bassolino smentiscano immediatamente Bertolaso e ne chiedano le dimissioni. In caso contrario mi insospettirei non poco sul loro atteggiamento all’epoca della drammatica crisi dei rifiuti tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008.

Napoli, 1 giugno 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto