Rilancio programmatico…..NON POLTRONE!

COMUNE DI NAPOLI: RILANCIO PROGRAMMATICO, NON POLTRONE!!!

aula_completa_ombraSembra strano che appena ieri il Partito Democratico si accorga di un rilancio e di un rinnovamento politico delle vicende del Comune di Napoli.

Rifondazione Comunista, sin dopo l’ultimo rimpasto di Giunta agli inizi di quest’anno, unitamente ai partiti della sinistra del Consiglio Comunale, ha iniziato a parlare di patto di fine consiliatura.

Non si illudano il Sindaco ed il PD che si possa prescindere da Rifondazione Comunista e dalla sinistra napoletana. Bisogna subito invertire il ragionamento concretizzando le cose da fare e superare incertezze procedurali che bloccano lo sviluppo di questa città.

L’eventuale riassetto di Giunta e delle articolazioni del Consiglio Comunale (Ufficio di Presidenza e Commissioni Consiliari) dovranno riequilibrare lo sbilanciamento a favore del “monocolore” del PD che occupa le maggiori postazioni di snodo istituzionale, dalle cariche politiche al cosiddetto sottogoverno cittadino.

Se tutto questo e non solo vero ma anche giusto allora è paradossale che proprio il PD invochi un cambio di passo. Qualsiasi rinnovamento, a mio avviso, passa per un “dimagrimento” del maggior alleato del centro sinistra.

Napoli 3.11.2009

Il Presidente PRC

Raffaele Carotenuto

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Il Prc denuncia……che ditte operano a Ponticelli?

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PRC

COMUNICATO STAMPA

Piano di Recupero Urbano di Ponticelli: ditta in “odore” di camorra

rom ponticelliIl sub-ambito 2 del Piano di Recupero Urbano di Ponticelli, compreso nell’area che va da Via Argine a via San Michele, è stato aggiudicato alla Fontana Costruzioni Spa, soggetto a cui è stato ritirato il certificato antimafia dal Prefetto di Caserta Dott. Monaco. La Fontana Costruzioni Spa, secondo le indagini condotte dalla Dda di Napoli e dal Gico della Guardia di Finanza, è un’impresa edile legata al clan dei Casalesi. E’ la stessa ditta che aveva vinto l’appalto per l’aula bunker di Poggioreale ed il maxi-appalto per la ricostruzione post-terremoto a l’Aquila, naturalmente esclusa successivamente dalla Protezione Civile perché legata a Michele e Pasquale Zagaria, esponenti del clan omonimo. Bisogna immediatamente “cacciare” la Fontana Costruzioni Spa dal territorio della città di Napoli. Chiedo al Sindaco Iervolino di adoperarsi da subito per la rescissione del contratto in essere con questa ditta di costruzione edile.Di tutto abbiamo bisogna tranne che di un soggetto in “odore” di camorra. Ne va della credibilità dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città.

Napoli, 27 ottobre 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto

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LA DIGOS EFFETTUA LE PRIME PERQUISIZIONI…MA TROVA SOLO L’ANTIFASCISMO


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Oggi 8 Ottobre 2009,

alcuni compagni della rete antifascista e antirazzista hanno visto entrare nelle proprie case uomini della Digos alla ricerca di armi, munizioni ed esplosivi. Solo l’altro ieri uno studente medio appartenente ai collettivi studenteschi di sinistra è stato aggredito da esponenti di Casapound, eppure la polizia controlla e minaccia chi si schiera tutti i giorni per l’antifascismo e l’antirazzismo rifiutando le pratiche squadriste portate avanti proprio da gruppi di neofascisti come Casapound.
corteo via imbrianiQuesto clima di tensione deriva proprio dall’occupazione di Casapound Napoli a Materdei, e si risolverà solo nel momento in cui Napoli caccerà questi neofascisti dai suoi quartieri. Gli avvenimenti di oggi non sono certo un caso isolato e non ci colgono impreparati; anche i disoccupati e i compagni dei c.a.r.c hanno subito duramente l’attacco repressivo dello stato che riconosce in noi il pericolo invece di colpire chi della violenza ne fa un’arma politica contro i più deboli e chi da sempre è emarginato.
Non ci fermeranno queste intimidazioni da parte delle forze dell’ordine e continueremo a parlare con la gente del quartiere facendo antifascismo così come abbiamo sempre fatto, senza delegarlo a chi butta fumo negli occhi parlando di doppi estremismi, e rifiutando di paragonare questa occupazione di un gruppuscolo di fascisti alle occupazioni che da sempre i compagni attuano come reale alternativa di promozione sociale sul territorio. Proprio in questo ultimo mese, infatti, il lavoro portato avanti dai compagni, studenti medi ed universitari antifascisti e antirazzisti, insieme ai comitati di quartiere nati spontaneamente per rifiutare la presenza di Casapound, ha mobilitato migliaia di persone informando tutti della reale natura di chi si nasconde dietro l’aspetto di bravi ragazzi che all’occasione giusta non esita a tirare fuori cinghie e coltelli. Continueremo, consapevoli dei frutti di questo impegno, ad essere presenti e sensibilizzare chi vive e difende strade e quartieri di questa città.

RETE ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

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Manifesto apparso nel quartiere Materdei

LA RISPOSTA DI MATERDEI, CITTADINI E COMITATO SI ESPRIMONO

(foto Ciro Colonna)

(foto Ciro Colonna)

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(foto Daniele D'Ari)

Questo manifesto apparso sui muri del quartiere Materdei è la prova di quanto la manifestazione di mercoledì abbia suscitato tra la gente indignazione verso i neo-fascisti di Casa puond. La gente prende posizione, i comitati si sollevano contro l’occupazione dell’ex convento in salita San Raffaele, i cittadini comprendono quanto sia pericoloso per i propri figli e per se stessi avere nel proprio quartiere un manipolo di reazionari, omofobi e razzisti. Gli slogan di mercoledì mattina erano chiari a tutti, nessuna occupazione da parte di Casa puond potrà essere tollerata né a Materdei né in qualsiasi altro quartiere di questa città. I movimenti, sindacati, centri sociali, partiti, mondo dell’associazionismo, disoccupati, cittadini, comitati, uniti contro qualsiasi atto reazionario e razzista, continueranno la propria battaglia fino a che l’ex convento non sarà liberato. La condizione politica impone un forte impegno in queste battaglie, non lasciare spazio a chi cavalca l’onda dei pacchetti sicurezza, dei lodo Alfano, delle leggi contro gli insegnanti, a chi continua a prefigurare scenari fascisti ed omofobi, questi dovranno ricevere una risposta politica forte e decisa. Loro, gente finanziata da partiti, politici singoli, industriali hanno il preciso scopo di creare caos all’interno della società, cercando di infliggere un clima di intolleranza verso i più deboli, gli emarginati, gli immigrati, con il loro finto consenso cercano di allargare le maglie del centro-destra in questa città ed in questa regione. Quello che si è visto in questi giorni invece, spiega quanto in questa città ci sia la volontà di sconfiggere le destre che sono all’orizzonte. Sosteniamo l’antifascismo militante a Napoli, città medaglia d’oro della Resistenza.

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Via i fascisti da tutti i quartieri…….

NAPOLI CONTRO IL RAZZISMO, CONTRO IL FASCISMO, CONTRO IL SESSISMO.

(foto Daniele D'Ari)

(foto Daniele D'Ari)

La manifestazione di stamattina ha visto la partecipazione di circa 5000 persone. Tante le sigle che vi hanno partecipato tra centri sociali, sindacati, collettivi studenteschi, partiti, disoccupati, associazionismo, gente del quartiere Materdei, ecc.. Una manifestazione contro il razzismo, il sessismo e casapound9l’omofobia, una manifestazione contro gli occupanti dello stabile di proprietà comunale in salita San Raffaele appartenenti all’associazione fascista Casa pound. La loro prima occupazione in una città medaglia d’oro della Resistenza ha avuto la risposta sociale che ci si aspettava. Un fiume di gente che ha percorso le strade ed i vicoli da Piazza Dante passando per via Imbriani, fino a fare il giro del quartiere Materdei per poi raggiungere Santa Teresa degli scalzi. La richiesta forte di mandare altrove i fascisti di Casa pound è stata accompagnata dall’appello di tanti del mondo della società civile. Le lotte sociali, il radicamento territoriale, la difesa dei più deboli, l’integrazione razziale, la lotta al precariato, sono state queste le parole gridate questa mattina per le strade di Napoli. Nessun abitante di Materdei ha creduto alla balla di Casa puond: è noto il loro odio razziale, la loro omofobia, la discriminazione del diverso, come è nota la loro tendenza a fotografare Adolf Hitler come un rivoluzionario del ‘900.

(foto Daniele D'Ari)

(foto Daniele D'Ari)

A cavallo del 66° anniversario delle 4 Giornate di Napoli, le piazze sono tornate a scandire slogan di libertà ed antifascismo, uniti in nome di un valore che si ha intenzione di difendere senza nessun compromesso. Il corteo è terminato quando i manifestanti hanno chiesto di poter porre in Salita San Raffaele una targa a Maria Cerasuolo, resistente proprio nel quartiere Materdei. Al rifiuto delle forze dell’ordine il corteo ha cercato di avanzare usando solo strumenti difensivi. La polizia ha caricato il corteo spaccandolo in due in Via Santa Teresa degli scalzi, col bilancio di un manifestante aggredito e colpito alla fronte da un manganello. L’aggressione è stata condannata pubblicamente dall’Ass. Regionale Corrado Gabriele (Prc) il quale ribadisce “Siamo al paradosso, i militanti che si rifanno ai principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale – sostiene Gabriele – vengono coinvolti nelle cariche mentre si proteggono soggetti che si rifanno apertamente ad un’ideologia xenofoba, razzista ed omofoba….Intervenga il Sindaco Jervolino”.

Napoli contro il razzismo, il fascismo ed il sessismo.

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altre foto della manifestazione antifascista all’indirizzo: http://www.flickr.com/photos/imetrone/sets/72157622489126704/show/

Iniziativa sulle 4 Giornate di Napoli

4 giornate

A.C.A.S.

” B E L L A P A R T E N O P E ”

Associazione Culturale Artistica Sociale


66° delle “4 Giornate”

4^ Festa

Per la liberazione di Napoli

ex Chiesa S.Severo al Pendino

Via Duomo Napoli

30 settembre 3 ottobre 2009

Mostre fotografiche ed artigianali, incontri, dibattiti, ecc..

Martedì 29 settembre ore 12:30 incontro con la stampa

Mercoledì 30 settembre ore 17:00 dibattito: “Il valore storico delle 4 Giornate di Napoli”

Giovedì 1 ottobre ore 16:30 spettacolo: La Resistenza non muore

Sabato 3 ottobre ore 10:00 Premiazione concorso poesia “Trofeo Bella Partenope” dedicato alla poetessa Adriana Fiore a cura di Massimo Piscopo

Per info e mail: tel.081413500 -fax 0812143439 , acasbellapartenope@fastwebnet.it

Neo-fascisti a Materdei…

ANTIFASCISTI SEMPRE

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Rete napoletana contro fascismo

1000-1500 persone, tra movimenti sociali, studenti, realtà e forze democratiche del quartiere (come i giovani del Pd e del Prc), insieme all’ANPI hanno manifestato a Materdei contro l’insediamento in una struttura comunale di un gruppo neofascista afferente a Casapound, organizzazione dell’estrema destra già nota per organizzare conferenze ed iniziative sull’eugenetica e sui contributi del fascismo sulla selezione della razza (guarda)…Il presidio, organizzato in pochi giorni, visti i numeri si è trasformato in corteo ed ha attraversato Materdei, comunicando con gli altri abitanti, lambendo la struttura occupata dai neofascisti, difesa e blindata dalle camionette della polizia. La mobilitazione è terminata poi al Museo Nazionale bloccando l’incrocio per contestare al comune di Napoli il silenzio sul fatto che chi propugna la selezione della razza gestisca una struttura comunale…!

materdei 1La manifestazione ha ribadito la solidarietà e la vicinanza anche a quelle famiglie che pure a Materdei stanno occupando dei piccoli appartamenti. Molte delle realtà partecipanti al corteo hanno praticato e praticano lotte per il diritto alla casa e agli spazi sociali. Ma queste lotte mai possono essere strumentalizzate da un gruppo neofascista per insediarsi in città! Abbiamo già visto a Roma, nelle loro aree di insediamento, il moltiplicarsi di aggressioni verso i migranti, gli omosessuali, gli studenti attivi nei movimenti… Napoli non ha bisogno di questa gente! Non possiamo permettere che quindici naziskin, accompagnati da qualche “camerata” di Salerno e (per l’occasione) anche di Roma, cerchino di riportare in vita un fantasma che la storia ha cancellato, ma che oggi si insinua nel clima di rancore sociale e paura del diverso irresponsabilmente alimentato da troppe forze politiche.

Quella di oggi è perciò la prima di una serie di iniziative nel quartiere fino alle Corteo secondo pezzoquattro giornate di Napoli e a una grande manifestazione il 30 settembre per la quale facciamo appello alle altre forze democratiche della città. Uno “Jatevenne Day” che deve segnare la liberazione da questa gente e dalla cultura della prevaricazione e della tirannia di cui si sentono eredi. Iniziative che toccheranno anche i bisogni sociali e politici che sono una necessaria conquista per difendere e allargare gli spazi di democrazia reale.

Rete napoletana contro il neo-fascismo, il razzismo e il sessismo

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Lettera aperta di Carotenuto e De Stasio

LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI DI CAROTENUTO E DE STASIO…LA VIOLENZA DI PIAZZA BELLINI NON SIA DIMENTICATA!!!!!

Prot. n. 168 del 16/09/2009

A S.E. Prefetto di Napoli Dott. Alessandro Pansa

A S.E. Questore di Napoli Dott. Santi Giuffré

Oggetto: Maria Luisa Mazzarella

Egregi,

piazza.Bellini1ricorderete il barbaro episodio accorso a Maria Luisa Mazzarella il 22 giugno a Piazza Bellini per aver, quest’ultima, tentato di difendere due amici gay da un’aggressione omofoba.
Botte da orbi, la quasi perdita di un occhio, silenzio dei “vicini”, clamore nazionale, istituzioni locali mobilitate. Il tutto durò 24 ore. Da quel maledetto giorno la vita di Maria Luisa è diventata un inferno: provocazioni, sberleffi, parole cifrate, messaggi trasversali, gratuite offese. Questo è costretta a subire Maria Luisa da quel giorno infame. Oggi Maria Luisa chiede una sola cosa: la libertà. Quella cosa che le permette di vedere gli amici, di vivere la città tranquillamente, di potersi spostare a suo piacimento, di poter camminare liberamente. Di potersi riappropriare della sua dimensione di vita. Tutto questo oggi le viene impedito. Del resto la Procura della Repubblica di Napoli ha identificato appena 3 persone peraltro libere ed in attesa di processo, a fronte di un “branco” di circa 15 aggressori così come dichiarato da Maria Luisa e riscontrato dagli inquirenti. Allo stato sono tutti liberi con il procedimento giudiziario che non prende ancora il via agli adempimenti di rito. E’ possibile mai che Maria Luisa non possa più vivere serenamente gli spazi pubblici di questa città, del suo centro storico, di Piazza Bellini? Si può sollecitare la Procura sull’inizio del processo? Polizia e Carabinieri possono intensificare la loro azione a difesa di Maria Luisa, possono cioè indagare su chi ruota attorno a lei, su chi quotidianamente la disturba sotto gli occhi di tutti? E’ assolutamente inaccettabile che una persona non possa più concepire la sua quotidianità se non al caro prezzo di essere derisa e sbeffeggiata dal teppistello di turno e/o da gruppi criminali che non possono essere disturbati per i loro affari illeciti. Addirittura seguirla sistematicamente fin sotto casa per offenderla. Ci sembra vergognoso che tale indegna situazione venga lasciata andare nella sua chiara perseguibilità penale e che non venga invece garantito il legittimo ritorno alla “normalità” di una ragazza perbene che ha avuto il solo torto di aver manifestato un comportamento di grande civiltà in difesa di un attacco ai diritti umani. Con la presente, quindi, si chiede di voler intensificare ogni azione a tutela dell’incolumità di Maria Luisa e vigilare ancor più e meglio le zone ben conosciute di ritrovo di malintenzionati e faccendieri intenti ad offendere luoghi e persone affinché possano essere liberi di svolgere le loro losche attività.

Napoli, 16 settembre ‘09

Il Presidente del Gruppo Comunale P.R.C.

Raffaele Carotenuto

Il Consigliere P.R.C. Della 2° Municipalità

Pino De Stasio

Margherita di Savoia….chiude i corsi serali!!!!!!!

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COMMISSIONI CONSILIARI

Commissione Scuola – Relazioni Internazionali e Legalità


distruzione scuola pubblicaIl disegno di distruzione della scuola pubblica portato avanti dal Ministro Gelmini, tenta di assestare un altro duro colpo , con la non attivazione del corso serale del “Liceo delle Scienze Sociali” , all’istituto “ Margherita di Savoia” .

Unico a Napoli, permette una formazione umanistica a studenti lavoratori, giovani in specie dei quartieri a rischio e recuperati alla formazione scolastica, attraverso la scuola pubblica.

L’istruzione pubblica ossessione angosciosa per chi, come il nostro Ministro, ha conseguito le licenza liceale classica, dopo aver girovagato in più licei pubblici, solo nel liceo privato comprensoriale “Arici” per ella costantemente svuotata a cominciare dalle sue eccellenze come il corso di studi serale di “Scienze sociali” al “Margherita di Savoia”, pur in presenza di iscrizioni, insegnanti e sedi. E’ la cultura libera, laica, accessibile a tutti il vero nemico dell’oscurantismo che tenta di attraversare il paese, ad esso ci opponiamo costantemente difendendo il “ Margherita di Savoia”, la scuola pubblica e il diritto allo studio in ogni sede.

Presidente Commissione Scuola -  Relazioni internazionali e legalità

Consigliere comunale – Alessandro Fucito

Comunicato stampa.

OMOFOBIA + VIOLENZA.

COMUNICATO STAMPA.

1128350516.10574.2La vita di Maria Luisa Mazzarella, aggredita a Piazza Bellini per aver difeso due amici gay, è diventata un inferno dallo scorso 22 giugno.Un brutto ricordo che ha ancora conseguenze. Maria Luisa non può più girare tranquilla per Napoli e men che meno a Piazza Bellini, in quel luogo dove stava perdendo un occhio per aver semplicemente esternato un comportamento di grande civiltà. Il clamore delle istituzioni è durato 24 ore, non di più. Poi buio totale e l’inferno per Maria Luisa è ricominciato. Provocazioni, sberleffi, parole cifrate, messaggi trasversali, gratuite offese. Questo è costretto a subire Maria Luisa da quel giorno infame. Maria Luisa chiede solo di ritornare alla normalità, alla sua normalità senza disturbare nessuno e riprendendo una vita di relazione con amici e conoscenti come la sua vita legittimamente rivendica. Purtroppo ora non è più così. Ci chiediamo perché la procura della Repubblica di Napoli dal 22 giugno ha solo identificato 3 persone a fronte di un “branco” di circa 15 persone così come è chiaramente emerso dalle dichiarazioni di Maria Luisa e riscontrate dagli inquirenti. Notizieremo Prefetto e Questore affinché Maria Luisa Mazzarella possa tornare a riappropriarsi della sua libertà.

Napoli, 11 settembre 2009prc simbolo

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto

Il Consigliere P.R.C. della 2° Municipalità

Pino De Stasio.

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SCUOLA: FUCITO, SINDACI SI SCHIERINO AL FIANCO DEI PRECARI

SCUOLA: FUCITO, I SINDACI SI SCHIERINO AL FIANCO DEI PRECARI

NAPOLI , 2 SETT – “Esprimo piena solidarietà agli insegnanti precari in lotta per la difesa del posto di lavoro violentemente sottratto dai tagli del Governo mascherati dalla cosiddetta riforma Gelmini”: così il Presidente della Commissione consiliare scuola del Comune di Napoli Alessandro Fucito (PRC).

mai più precariInvito i comitati di insegnanti delle scuole comunali recentemente sorti, le tante presenze democratiche del mondo della scuola, gli studenti, ad affiancare e sostenere tali lavoratori ed i sindacati già schieratisi perchè tale condizione pregiudica non solo tanti preziosissimi posti di lavoro, ma mortifica la qualità dell’offerta formativa napoletana e campana ed infligge un grave colpo agli studenti, alle famiglie. Si mobilitino i comuni, scendano in campo i sindaci, si apra un immediato tavolo istituzionale con il Governo, la Regione Campania. Si schieri in prima fila il sindaco di Napoli”, chiude Fucito.

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La II Municipalità fa finta di discutere.

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PRC

COMUNICATO STAMPA

Centro Storico: La 2° Municipalità fa finta di discutere

La riqualificazione del patrimonio storico della città di Napoli (UNESCO) non può essere discussa da una Municipalità che non ha né una maggioranza né un’opposizione che si distinguono. Una Giunta ed un Presidente ribaltonisti ingannano i cittadini di Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Mercato e Pendino con finte discussioni e finte opzioni politico-programmatiche.

Come si può pensare di chiamare a discutere i cittadini alle 9:30 del mattino. Forse la 2° Municipalità ritiene che i cittadini napoletani non vanno a lavorare, non hanno niente da fare, sono tutti dei fannulloni?

Hanno ragione i comitati civici del centro storico quando sostengono che tali importanti riunioni non solo non vengono pubblicizzate adeguatamente ma sembrano più “appuntamenti tra pochi intimi” che espressioni dal basso di democrazia partecipata.

Napoli, 20 luglio 2009

Il Presidente del Gruppo P.R.C.

Raffaele Carotenuto